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I cani nudi

I cani nudi

I cani nudiPer “cani nudi” intendiamo i cani senza pelo, fanno parte del primo gruppo che origina dal lupo arabo e indiano. Geograficamente sono divisi in due gruppi: euroasiatico e centrosudamericano.

Ricostruire la storia di questi cani non è stato agevole per la carenza dei reperti fossili, riportiamo qui quanto esposto nel libro “Lupi travestiti” della dott.ssa Barbara Gallicchio, che fa risalire la loro comparsa in Messico a circa 8000 anni fa. Nel periodo seguente (tra 7000 e 1700 anni fa) il cane è strettamente connesso a riti religiosi e spesso si trovano sepolture di cani singoli o in compagnia di umani, sembra quasi che i cani fossero tenuti in maggior considerazione rispetto alle persone. Da queste sepolture è stato identificato il tipo che viveva in Messico: mantello normale poiché la dentatura era normale, taglia media, altezza circa 50 cm. Nel periodo classico (dal 300 al 900 d.C.) il cane era utilizzato come cibo e per cerimonie religiose. Nelle sepolture di questo periodo si riconoscono i primi cani nudi, grazie alla dentatura particolare, e cani a gamba corta.

Nel Mesoamerica sono state identificate tre razze:

  1. Itzcuintli o cane comune
  2. Xoloitzcuintli o cane nudo
  3. Tlalchichi o cane a gamba corta

Con l’arrivo degli europei furono introdotti in queste zone grossi segugi e molossi che misero a dura prova la sopravvivenza dei cani indigeni. Il cane a gamba corta scomparve, forse si trasformò in un cane di taglia molto piccola, progenitore del chihuahua; il cane nudo sopravvisse in alcuni villaggi lontani dalla città e il cane comune continuò ad essere molto diffuso.

La storia del cane nudo è molto particolare: a metà del 1900 l’Associazione Cinofila Messicana incaricò un comitato di procurarsi alcuni cuccioli per rinvigorire la razza che andava verso l’estinzione. 16 esemplari diedero inizio ad un allevamento in cui, però, nascevano anche cani con pelo considerati il frutto dell’imbastardimento portato dagli europei. Allo scopo di liberare la razza da questo imbastardimento i cuccioli con pelo venivano uccisi, ma l’allevamento selettivo non dava i suoi frutti. Il motivo fu chiarito in seguito da Guillermo Schnaas che spiegò come il fenotipo “nudo” fosse legato ad un carattere mendeliano semplice dominante. Il gene dominante che procura l’assenza del pelo è subletale, perciò gli omozigoti per questo carattere muoiono alla nascita e tutti gli eterozigoti che manifestano il carattere nudo produrranno anche figli con pelo. In definitiva la razza Xoloitzcuintli esiste nelle due varietà: nuda e a pelo normale.

La trasmissione genetica del fenotipo “nudo” è stata confermata anche da altri studi che definiscono l’assenza del pelo come tricodontodisplasia autosomica dominante, coinvolge infatti anche la dentatura, mancano i canini e quasi tutti i premolari e in generale la dentatura è più piccola. Altre caratteristiche sono legate a questo carattere: mancano le ciglia è l’occhio è spesso soggetto a lacrimazione e infezioni, la pelle è iperpigmentata, sono sempre presenti peli sul cranio, sulla coda e sulle estremità degli arti.

I cani nudiOltre agli Xoloesistono altre varietà di cani nudi:

  • Perro sin Pelo de Perù, oltre alla varietà nuda anche a pelo corto e frangiato, in tre taglie
  • Chinese Crested Dog, orignario della Manciuria, taglia piccola
  • American Hairless, deriva da una mutazione genetica diversa dalle precedenti, è un cane tipo terrier di taglia piccola.
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