Missione Bambility: ThinkDog, Dog Emergency, Università e Regione Lombardia

Bambility

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La prima data da ricordare nella storia della Bambility risale a ottobre 2010: Daniela Malagoli, ospite ai Dog Olimpic Games, presenta la nuova arrivata.

L’idea nasce dalla volontà di creare un connubio tra bimbi e cani, permettendo ai primi di conoscere meglio il mondo dei loro amici a 4 zampe, attraverso attività ludico-sportive.

Daniela, che conosce l’importanza del gioco di squadra, ha in testa di creare un’attività strutturata, da cui i bimbi e i cani siano messi nelle condizioni di trarre il maggior beneficio possibile. Per questo motivo La Dani chiama a raccolta un team di persone esperte nei settori coinvolti nella Bambility: la cinofilia, la neuro-psicologia, le scienze dell’educazione e le scienze motorie. Hanno così inizio, ad aprile del 2011, le riunioni di Bambility. Ci si incontra tutti i mesi, si collabora e ci si confronta sulle attività da inserire in Bambility. Grazie al lavoro di squadra, ogni decisione presa durante gli incontri è dettata da motivazioni di carattere psicologico ed educativo e tiene conto dello sviluppo motorio dei bambini a cui le attività sono rivolte. Il progetto prende così progressivamente forma fino a giungere a completamento.

Eppure non ci si accontenta. Il gruppo sente infatti l’esigenza di testare Bambility nella pratica, di calare le ipotesi teoriche in un contesto reale, per verificarne l’efficacia. L’occasione per compiere questo passo si presenta nell’estate del 2011, quando Regione Lombardia pubblica il bando relativo alla legge regionale 23/99 (Politiche regionali per la famiglia) e 1/08 (Testo unico delle leggi regionali in materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e società di mutuo soccorso): perché non provarci? Inizia così una corsa contro il tempo – e soprattutto contro la burocrazia – per ottenere tutti i requisiti richiesti dal bando. Ma, poiché non tutta la burocrazia viene per nuocere, grazie all’opportunità nata dal bando, Bambility incontra la Scuola Materna GEIS di Arese. Nasce una collaborazione assai proficua: al bando di Regione Lombardia GEIS e DogEmergency partecipano insieme, l’idea piace alla Direzione Sociale della ASL Milano 1 e il progetto Bambility viene finanziato. Da Aprile 2012 una sessantina di bambini prendono parte a Bambility. I riscontri pratici delle attività proposte sono più che positivi e a tratti commoventi: vedere bimbi, che inizialmente dichiarano di avere paura dei cani, mostrare attrazione verso questi animali, tanto da essere motivati ad accarezzarli non ha prezzo.

C’è un’ultima nota degna di attenzione: al termine del progetto potremo anche documentare gli effettivi benefici di Bambility sui bimbi. Il progetto prevede infatti che, all’inizio e al termine di ciascun ciclo d’incontri, maestre e genitori compilino questionari volti a misurare cambiamenti proprio negli ambiti in cui si intende agire con Bambility.

Per effettuare questa ricerca, ThinkDog dà inizio ad una collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. Presenta infatti domanda per essere ammessa nell’elenco delle aziende che accolgono tirocinanti e stagisti di Unimi. La domanda viene accolta e si attiva una convenzione tra ThinkDog e l’Università (per chi fosse interessato ad avere informazioni sull’attività di tirocinio: cecilia.rassiga@unimi.it). A giugno 2012 arriva la prima tirocinante di ThinkDog, una studentessa iscritta ad “Allevamento e benessere animale” presso la Facoltà di Medicina Veterinaria, che viene coinvolta nel progetto. Bambility diventa così anche argomento di discussione di una tesi di laurea.

Il fine ultimo di tutte le ricerche relative a Bambility è ovviamente quello di pubblicare i risultati che emergeranno…quindi, se volete saperne di più, non perdetevi il prossimo appuntamento con Bambility!

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