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Percezione: L’universo attraverso gli occhi dell’uomo e il naso del cane

Percezione: L’universo attraverso gli occhi dell’uomo e il naso del cane

Percezione: L’universo attraverso gli occhi dell’uomo e il naso del caneQuesto è il primo articolo di un’avvincente miniserie dedicata all’esplorazione del mondo percettivo dell’uomo e del cane. In ciascuna delle puntate, ci focalizzeremo su uno dei 5 sensi (vista, udito, olfatto, tatto e propriocezione, gusto) e scopriremo insieme analogie e differenze della neurofisiologia dei sensi delle due specie.

La scelta di approfondire tale argomento nasce da una mia esigenza di fornire risposte scientifiche e razionali a dubbi, curiosità e leggende riguardanti il mondo percettivo dei nostri amici a quattro zampe. Molte volte, infatti, mi sono trovata spiazzata di fronte a domande come “I cani possono vedere la tv?”. Per questo motivo, ho deciso di raccogliere informazioni che possano aiutarmi a chiarire le quote di verità e fantasia insite nelle risposte più comuni alle suddette domande.

Ritengo, inoltre, che l’esigenza di conoscere il mondo percettivo del cane non si limiti ad una mera curiosità elucubrativa, ma nasca da un intimo bisogno di condivisione, che dovrebbe toccare le corde emotive di coloro che amano profondamente i cani.

Per cogliere l’essenza di ciò che voglio dire, penso sia necessario spendere due parole sui concetti di teoria della mente ed empatia. Per teoria della mente s’intende la capacità di attribuire stati mentali (credenze, intenzioni, desideri, conoscenze) all’altro e di capire che esso può avere credenze, conoscenze, intenzioni e desideri diversi dai nostri. L’empatia è, invece, la capacità di comprendere le emozioni e le sensazioni che l’altro sta provando in un determinato momento. Queste due abilità, come ogni altra funzione cognitiva, non ci vengono fornite tout court, ma devono essere maneggiate con cura: infatti, se allenate si rinforzano, se ignorate si atrofizzano. A mio avviso, entrare nel cuore del mondo percettivo del cane è un’ottima palestra per rafforzare sia la nostra teoria della mente, sia la nostra capacità empatica.

Possiamo quindi iniziare il training di potenziamento imparando, ad esempio, a guardare il mondo attraverso gli occhi del nostro cane, o, per meglio dire, ad annusarlo attraverso il suo naso. Infatti, prima di affermare di saperci mettere nei panni dei nostri amici a quattro zampe, dovremmo responsabilmente conoscere le caratteristiche fisiche di questi panni.

Per fornire al lettore un’anteprima delle prossime puntate, ecco un assaggio delle tematiche che affronteremo: nel corso del nostro viaggio attraverso i sensi, scopriremo insieme quali di essi vengono maggiormente utilizzati sia dall’uomo che dal cane, e il perché; analizzeremo i vincoli posti dalla neurobiologia dei nostri corpi e le spinte evoluzionistiche responsabili di analogie e differenze tra le due specie.

Poiché, a discapito della matematica, ritengo che l’unione delle parti sia maggiore della loro somma algebrica – specialmente quando si parla di menti – ho pensato di rendere interattiva la produzione della miniserie, coinvolgendo il lettore in prima persona. Quindi, chiunque abbia domande, dubbi o curiosità sull’argomento, può condividerle fin da ora, scrivendomi: contribuirà così attivamente al work in progress delle prossime puntate.

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