ALLENARE LA COMUNICAZIONE

Questa sezione del blog è un laboratorio dedicato alla condivisione di esperienze, considerazioni, riflessioni e progressi degli allievi ThinkDog. Un posto dove confrontarsi e crescere insieme ma non solo: articoli ricchi di spunti per chiunque abbia un cane. Insomma quello che accade nella scuola è troppo bello e significativo perché rimanga a porte chiuse.

Parliamo di comunicazione. Sembra quasi una ripetizione, qualcosa di superfluo, ma di “comunicazione”, dobbiamo in realtà parlare molto.

Realizzare di essere compresi dal nostro compagno quadrupede e soprattutto realizzare di riuscire a comprenderlo, quando ha bisogno, o in situazioni di reciprocità come una gara di corsa, una lotta, un gioco più complesso svolto ben, credo sia una delle cose più appaganti per me, sentirsi in sintonia, semplicemente con occhiate, vedere l’affiatamento; quando mi succede, di solito lo accompagna un gran sorriso che dura tutto il giorno.

Vorrei esprimere un paio di concetti basilari, sui quali probabilmente concorderemo tutti, senza necessità di essere professori o specialisti del campo. Come prima cosa dobbiamo renderci conto che senza comunicazione, non può esistere alcun tipo di rapporto (questo anche tra esseri umani); come seconda cosa invece, per introdurci alla comunicazione, dobbiamo prendere coscienza che, prima di iniziare a parlare, bisogna aprire un canale di comunicazione, bisogna catturare l’attenzione del nostro interlocutore se vogliamo da lui che recepisca rapidamente.  Vi assicuro inoltre che una comunicazione di qualità, permette un rapporto di qualità, per cui è necessario che chi condivide la vita con un cane, si adoperi per comprenderlo.

Alleniamoci allora, nella comunicazione con Fido! Non abbiamo la bacchetta magica, ma qualcosa riusciremo a fare…

Un “trucchetto” è la costruzione dello schiocco; in questo caso lo schiocco viene usato per richiamare l’attenzione del cane e si costruisce in 3 semplici passi.

Necessario:  bocconcini, un cane, noi.

Fase 1: in posizione eretta davanti al cane, mentre abbiamo già la sua attenzione (di solito ti guarda) schiocco le labbra, come in un bacio, e subito dopo premio il cane; lo faccio 6/7 volte, con ritmo, in 10/15 secondi, lascio 10 secondi di pausa e ripeto per 3/4 volte.

schiocco-attenzione2

Fase 2: come per la fase 1, schiocco e premio, ma lasciando che il cane si distragga (guarda altrove) prima di schioccare le labbra; quando il cane ci guarda, premio.

Fase 3: come fase 2, ma in movimento.

achiocco-attenzione1

In questo modo, avrete uno strumento per richiamare la sua attenzione e quindi potergli chiedere collaborazione. Una volta costruito lo schiocco e rinforzato a dovere, vi basterà emettere quel suono per catturare l’attenzione del vostro beniamino, primo passo per potergli fare una richiesta di qualsiasi tipo.

D’ora in poi, se costruirete bene lo schiocco, vi stupirete di come sarete in grado di richiamare l’attenzione di Fido e con quale reattività lui sarà “pronto” a recepire quello che gli volete comunicare; l’unico inconveniente è che ogni volta che darete un bacio a qualcuno, dovrete aspettarvi di trovare Fido pronto a sentire cosa avete da chiedergli o da raccontargli.

Buon lavoro a tutti!

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