La Piscina e le attività educative ad essa legate

Alcuni soggetti con problemi di reattività / timidezza / insicurezzaL’elemento liquido ha una grande influenza sugli stati emotivi degli esseri viventi. La diversa fluidità del mezzo impone una maggiore accuratezza di movimento e genera una migliore riflessività agli stimoli. È per questo motivo che le attività in acqua sono considerate “rilassanti” e che sono sempre consigliate nei casi di iperattività.
Negli anni scorsi presso il Parco Canile erano già state condotte alcune esperienze “acquatiche” con cani agitati. Trattandosi di esperienze isolate si era ricorsi a piccole piscinette gonfiabili che consentivano di muovere pochi passi con le zampe immerse e sempre con un cane alla volta. I risultati incoraggianti ottenuti in queste occasioni  con cani agitati o problematici hanno fatto sì che quest’anno si decidesse di realizzare una struttura più idonea per, da un lato ampliare il numero di soggetti che potessero beneficiare degli effetti benefici delle attività acquatiche e dall’altro di introdurre attività nuove.
La scelta è caduta su una piscina 6×3 che operatori, volontari ed educatori hanno montato nella specifica area training del Parco Canile. La piscina è stata corredata di rampa per un agevole accesso dall’esterno e al suo interno sono stati sistemati, all’occorrenza, tavolini e gradini per agevolare l’uscita.
La maggiore superficie consente di muovere più di qualche passo in acqua e addirittura di fare qualche “tuffo”.
Potersi muovere liberamente nel nuovo elemento rende i soggetti più consapevoli dei propri spostamenti (la aumentata resistenza del fluido genera una sensazione di tatto molto diversa da quella che il cane prova muovendosi normalmente) e li traghetta letteralmente in uno stato emotivo di maggiore calma e relax.
In alcuni casi sono stati condotti lavori che hanno anche sfruttato la possibilità di
agire sulla profondità dell’acqua e sull’alleggerimento del peso corporeo. Camminare in acqua poco profonda ma sufficiente a fare percepire ai soggetti una variazione del peso ha notevoli ripercussioni sulle sensazioni corporee, sull’assetto emotivo e sulla velocità dei movimenti (tutti aspetti strettamente collegati fra loro).
Le aumentate dimensioni hanno permesso non solo di apprezzare i risultati calmanti sui soggetti singoli ma anche di intraprendere nuove attività che sfruttassero l’induzione degli stati emotivi adeguati a favorire momenti delicati come la socializzazione.
Questo ultimo punto rappresenta forse l’area più interessante che è stato possibile esplorare.
Di seguito alcune fotografie dei lavori fatti in piscina.

I preparativi

la piscina

 

Alcuni soggetti con problemi di reattività / timidezza / insicurezza

la piscina

 

Momenti di socializzazione mediati dall’elemento acquatico

la piscina

 

Il progetto “una Nuova Vita Insieme”

una nuova vita insieme

Quando dal canile arriva in famiglia un nuovo amico a quattro zampe, è l’inizio di una Nuova Vita; sicuramente lo è per il cane che finalmente ha di nuovo una casa, ma anche per chi lo accoglie.
Conoscere le caratteristiche e i bisogni fondamentali dell’amico che si adotta è un dovere di ogni adottante.

Domande come:
come comunico con lui?
quanto spesso deve uscire in passeggiata?
come gioco con lui?
come gli insegno a non fare pipì in casa?
dove metto la sua cuccia?

e molte altre possono trovare una risposta grazie ad “Una Nuova Vita Insieme”. Il progetto, infatti, consente alle famiglie che adottano un cane al Parco Canile di avvalersi della consulenza gratuita a domicilio per la fase di post affido. Le attività di supporto all’adozione verranno stabilite dagli Educatori ThinkDog del Parco Canile che hanno conosciuto e seguito il cane nel corso della sua permanenza in canile. Spetterà agli Operatori Cinofili, formatisi in ThinkDog, mettere in pratica i percorsi di inserimento e aiutare le famiglie adottanti nei primi passi favorendo la comunicazione e la comprensione reciproca nonché l’instaurarsi delle basi per una corretta e appagante convivenza.

Il Valore del Volontariato

il valore del volontario

Il volontariato è una delle risorse più preziose per gli ospiti del Parco Canile. Grazie all’attività dei volontari i cani possono uscire frequentemente in passeggiata e giocare o rilassarsi all’aperto. In molti casi i volontari possono avere un ruolo attivo e molto importante affiancando gli educatori nei percorsi educativi e di recupero degli ospiti.

Proprio per il grande valore che l’opera di volontariato ha all’interno del rifugio, è necessario che tutti i volontari si impegnino secondo le medesime modalità in accordo con il lavoro degli educatori. È per questo che per diventare volontario al Parco Canile è necessario seguire un corso gratuito della durata di due mezze giornate tenuto dagli Educatori ThinkDog; il corso fornisce le basi per una corretta interazione con gli ospiti oltre dare importanti spunti per trasformare una semplice passeggiata in un’occasione per i cani ospiti di esercitarsi alla vita in famiglia.

I corsi volontari si svolgono con cadenza mensile e sono a numero chiuso con prenotazione obbligatoria.

Se vuoi diventare volontario al Parco Canile prenota il tuo posto al corso che gli Educatori di ThinkDog organizzano con cadenza mensile. Per informazioni ed iscrizioni contattare direttamente il Parco Canile allo 02.8844.6310.

Le Adozioni

Adottare un cane al Canile è una scelta saggia oltre che un gesto di grande valore etico e sociale. In canile gli Educatori conoscono alla perfezione tutti i tratti caratteriali degli ospiti e sono in grado di suggerire gli individui più adeguati per ciascun contesto familiare.

Gli educatori ThinkDog sono disponibili per i colloqui pre-adozione negli orari di apertura al pubblico della struttura: dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 16:00 e sabato e domenica dalle 14:00 alle 18:00.

Dall’inizio dell’anno a fine settembre, al Parco Canile di Milano sono stati adottati quasi 200 cani!!

Le Adozioni

 

Il numero delle adozioni rappresenta uno dei principali indicatori dell’efficienza del canile. Va detto che le adozioni sono funzione di molte variabili che vanno dalle condizioni (problematiche, età, stato di salute) in cui i cani arrivano al canile alla disponibilità di potenziali adottanti idonei.

Il lavoro degli educatori consente da un lato di modificare le condizioni degli ospiti mediante i programmi educativi / riabilitativi e dall’altro di selezionare i migliori contesti dei potenziali adottanti. Padroneggiando entrambi queste aree è possibile trovare, valutando attentamente caso per caso, il giusto abbinamento tra cane e pretendente per minimizzare il doloroso fenomeno dei rientri.

È interessante analizzare l’età dei soggetti adottati. I grafici seguenti mostrano il quadro delle di adozioni per fascia di età.

 

 

Dove:
Cuccioli    età inferiore a 2 anni
Adulti        età compresa tra 2 e 8 anni
Anziani    età superiore a 8 anni

È normale che la maggior parte delle adozioni sia relativa a soggetti giovani. Tuttavia anche i numeri legati ai soggetti adulti e anziani sono rilevanti e testimoniano come il cambiamento di paradigma culturale “adozione cane = adozione cucciolo” stia costantemente mutando in “adozione cane = adozione individuo più adatto”. Può sembrare un’affermazione forte ma un cucciolo, al giorno d’oggi e nel contesto della metropoli milanese, difficilmente rappresenta la scelta adottiva più felice. Mediamente il tempo libero a disposizione delle famiglie diminuisce sempre di più a fronte di esigenze del cucciolo che, grazie agli studi affrontati anche in ThinkDog diventano realmente “impegnative”. Ed ecco che i soggetti adulti e quelli anziani – decisamente più equilibrati, stabili caratterialmente e in certi casi addirittura pacati – diventano una alternativa non solo valida ma del tutto preferibile a quella del cucciolo. Chi adotta un cane adulto o anziano scopre sempre quanto questi splendidi compagni di vita siano in grado di dare, beffandosi dei più scontati luoghi comuni che assimilano il cane anziano a un essere incapace di affezionarsi, di imparare, e di portare con sé allegria. Provare per credere.

Un’altra analisi utile da fare sulle adozioni è rappresentata dal numero di affidi in base al tempo di permanenza del cane in canile.

DogEmergency e il Parco Canile di Milano

DogEmergency e il Parco Canile di Milano

Il canile non può più essere considerato il luogo per i poveri cani reietti della società. Grazie allo studio e al lavoro di molti, il canile diventa oggi un centro di competenza in cui trovare tutte le informazioni e le professionalità necessarie per capire e vivere nel modo migliore la relazione con il cane.

Il Parco Canile di Milano è una struttura rifugio all’avanguardia sia dal punto di vista infrastrutturale sia per gli obiettivi che si pone e per l’organizzazione del lavoro che consente di raggiungerli, non senza difficoltà.
Il Comune di Milano ha investito molto per dare alla propria città un luogo dove i cani senza proprietario potessero trascorrere al meglio il periodo di attesa di una nuova famiglia; ma l’investimento non è stato solo economico, è stato soprattutto culturale.
La necessità di dotare la struttura canile di personale specializzato nell’educazione degli ospiti per favorirne l’adozione è qualcosa che fino a poco tempo fa si trovava solo nelle utopie degli animalisti e che oggi a Milano è invece una realtà tangibile.
Al Parco Canile di Milano infatti, le squadre di operatori competenti che si occupato delle mansioni ordinarie del canile (cura, pulizia, somministrazione cibo, manutenzione , ecc..) sono affiancate da 7 educatori professionisti ThinkDog che quotidianamente si occupano di pianificare e implementare percorsi di educazione con gli ospiti della struttura al fine di incrementare le loro possibilità di trovare una famiglia e reinserirsi nel contesto sociale che li ha espulsi spesso senza colpe.
Aiutare i cani a recuperare le competenze cognitive e sociali che fanno di un cane un cane equilibrato e gestibile è il compito degli educatori che si occupano inoltre delle adozioni cercando, secondo criteri sviluppati con l’esperienza e il continuo aggiornamento, il migiore abbinamento tra famiglia adottante e caratteristiche del cane.

Il Parco Canile di Milano dunque eccelle sia per le potenzialità della struttura sia perché il team di educatori ThinkDog lavora in canile a tempo pieno con specifiche finalità educative, riabilitative e di gestione dei processi di adozione.

Gli educatori dispongono di aree appositamente attrezzate per tutte le attitività necessarie tra cui:
aree recintate per la gestione in libertà
aree di socializzazione collettiva
area attrezzata per attività motorie (con piscina nei mesi estivi)