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Il cane in ufficio: un anti-stress a 4 zampe

Uno studio della Virgina Commonwealth University dimostra che la presenza di un cane sul luogo di lavoro riduce lo stress, migliora la performance produttiva e organizzativa, e rende felici…” ( Leggi l’articolo intero qui: www.innovet.it)

Conosco di persona i benefici di cui si parla in questa pubblicazione, dati dal fatto di portare Zago in ufficio con me tutti i giorni!
Anche i nostri colleghi, oltre all’affetto che provano per Zago, si rendono conto di quanto la sua presenza alleggerisca di molto la routine lavorativa quotidiana!

C’è una cosa però che non dobbiamo perdere di vista.

Pensiamo sempre a ciò che di buono e positivo porta il cane nella nostra vita… ma ci chiediamo se il fatto di portarlo in ufficio tutti i giorni sia per il nostro cane una cosa positiva?

Già, perché anche il cane si stressa! Andare in un luogo pubblico 5 giorni su 7 non è una routine a misura di 4 zampe! L’ideale sarebbe portarlo con noi in ufficio mezza giornata, e lasciarlo a casa a riposare l’altra metà… anche se non per tutti questo è possibile…

Lo stress nel vostro cane, in principio, si potrebbe manifestare con un’aumentata eccitazione, nervosismo. E’ un po’ come quando noi siamo talmente stanchi che non riusciamo a dormire :-(

Tuttavia, a lungo andare, i sintomi possono peggiorare: può subentrare apatia, ci può essere la comparsa frequente di segnali calmanti evidenti (come il leccarsi il naso di continuo, grattarsi, sbadigliare), l’insorgere di forfora sul pelo, o addirittura sintomi fisiologici ancora più marcati tra cui perdita dell’appetito/disturbi alimentari/aumento della sete e della sudorazione, comportamenti compulsivi come il riconcorrersi la coda o il leccarsi un arto (di solito un anteriore) fino a farlo sanguinare… :-(

E noi rischiamo persino di pensare: “Ti porto con me in ufficio tutti i giorni e come ringraziamento non mi ascolti / tiri al guinzaglio / fai i capricci…?” A porci domande simili si intuisce come sia la nostra parte umana (e antropocentrica) a prendere il sopravvento,mentre dovremmo ricordarci di “pensare da cane” per poter guardare i comportamenti del nostro peloso con obiettività, e non come un affronto personale!

Dobbiamo pensare sempre che se il cane fa qualcosa o ha atteggiamenti non consoni alla nostra vita, ci sta dicendo che c’è qualcosa che non va, che gli manca qualcosa!

Una “banalità”, a cui per esempio non prestiamo magari la giusta attenzione: il cane dovrebbe dormire per i 2/3 della giornata…com’è il vostro ufficio? Abbastanza silenzioso e confortevole per sonni ristoratori?

Ecco alcuni piccoli accorgimenti per favorire il benessere del vostro compagno peloso nel suo ruolo da “impiegato”!

Iniziamo con un bel giro la mattina, prima di recarci in ufficio: 10- 15 minuti per i bisogni fisiologici del cane, poi per altri 10-15 minuti possiamo alternare giochi nel verde con palline/frisbee/riporto/ricerca, visite in aree di sgambamento per i cani (possibilmente mai sempre la stessa!),mobility nelle strade vicine, magari un salto al bar per prendere un caffè e abituare il nostro pelosetto anche a questa situazione :-) ; per concludere offriamo da bere al nostro peloso e concludiamo con altri 5-10 minuti di passeggiata tranquilla.

Il cane in ufficio: un anti-stress a 4 zampe

E ora arriviamo in ufficio: salutiamo scodinzolanti tutti i colleghi umani e facciamoci spupazzare per bene :-D per iniziare la giornata facendoli sorridere e diminuendo subito lo stress umano da pensieri tipo: “O mamma mia queste 8 ore non finiranno mai!” :-)

 

Consideriamo una giornata tipo: campanello che suona, telefono che squilla, gente che va e viene, rumori di fotocopiatrici, noi che continuiamo ad alzarci e a risederci…

 

Il cane in ufficio: un anti-stress a 4 zampeBisogna studiare uno, o meglio, più luoghi in cui il peloso possa riposare indisturbato…e una volta trovato renderlo il più confortevole possibile.

L’uso del trasportino come cuccia (quindi non chiudetevi dentro il cane!!!) può essere un grande aiuto se il cane è già abituato a riconoscerlo come luogo sicuro in cui rilassarsi. Assicuriamoci che i colleghi non disturbino questi momenti e questi luoghi!

Anche la ciotola dell’acqua (cambiate l’acqua almeno due volle al dì) ed eventualmente quella della pappa vanno poste in luoghi isolati, facilmente raggiungibili dal cane a seconda del bisogno (non magari chiuse per esempio in bagno, per cui il cane deve farci capire che ha fame/sete!?)

I giochi commestibili (nervi o pelle essiccata – li trovate nei negozi di articoli per animali) aiutano il cane a scaricare parte della tensione (è come per le nostre gomme da masticare).

E’ importante anche scandire le tante ore lavorative, oltre che con una bella passeggiata possibilmente in mezzo al verde, in un luogo tranquillo a metà giornata, anche con momenti ludici, che impegnino il cane a livello mentale!!! Via libera quindi a problem solving, giochi di ricerca e magari a mini sessioni di clicker, se non diamo fastidio ai colleghi…:-)

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Il cane in ufficio: un anti-stress a 4 zampe

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Il cane in ufficio: un anti-stress a 4 zampe

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Il cane in ufficio: un anti-stress a 4 zampe

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E ricordiamoci: quando le ore d’ufficio terminano… concediamoci entrambi una passeggiata rilassante e rigenerante invece che correre a casa perché siamo stanchi… è dura, perché per noi umani il massimo rilassamento magari è correre a casa sul divano :-) ma i nostri compagni pelosi sono di fianco a noi anche per farci riscoprire/ricordarci un modo più sano di vivere e di godersi la vita INSIEME, come nel matrimonio: non solo nel “male” – l’ufficio, ma anche e soprattutto nel BENE! ;-)

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Campanelli d’allarme per la salute dei nostri compagni a quattro zampe

Abbiamo intervistato il Dottor Fabrizio Colombo, medico veterinario, per avere una piccola panoramica  delle procedure per gestire, o meglio ancora, prevenire le piccole-grandi emergenze che possono capitare ai nostri cani.

Dottor Colombo potrebbe indicarci quali sono i classici campanelli d’allarme che ci fanno capire che è il momento di portare il nostro cane dal veterinario? La “diagnostica popolare” parla di naso caldo e inappetenza, cosa c’è di vero?

Campanelli d’allarme per la salute dei nostri compagni a quattro zampeIl tartufo del cane è notoriamente fresco ed umido ma a seconda della temperatura ed dell’umidità ambientale, o quando si passa da un luogo freddo a un luogo caldo e viceversa, dopo una lunga camminata o in locali con climatizzazione può essere secco e caldo. Al tatto il cane è sempre caldo, perchè ha una temperatura basale di 38,5°. L’unico vero sistema diagnostico per l’indagine della temperatura è l’utilizzo del termometro, abituando il proprio cane fin da piccolo ad accettarlo. Se la temperatura è oltre i 39° è il caso di allarmarsi e contattare il veterinario; sopra i 40°- 41° è una situazione di emergenza per il sistema nervoso. L’inappetenza è un importante campanello d’allarme, anche per questo motivo (oltre a implicazioni di sovradistensione dello stomaco con inutile carico di digestione con un singolo pasto al dì) è consigliato somministrare due/tre pasti al giorno; in questo modo ci accorgeremo con tempestività di un eventuale problema di inappetenza e potremo intervenire nell’arco di poche ore (anzichè nell’arco di 24/36 ore). Assolutamente inutile saltare il pasto un giorno alla settimana.

In quali casi invece ci dobbiamo allarmare al punto di portare il cane in clinica?

Ogni volta che non si trova il proprio veterinario e si ritiene che la situazione sia critica, soprattutto in presenza di vomito e dissenteria persistente, a maggior ragione nel cucciolo; se ha la febbre; in tutti i casi in cui il cane perde coscienza, manifesta tremori, convulsioni, o se improvvisamente c’è qualcosa di macroscopico che non rienra nel quadro della normalità, o ancora se scrolla e ha la testa inclinata di lato, che potrebbe indicare la presenza di un corpo estraneo nell’orecchio che è arrivato al timpano.

Andiamo verso il periodo caldo, che porta a scampagnate un po’ più lunghe. A parte l’acqua per dissetare spesso il nostro amico, cosa è il caso di portare con noi oltre a garze e disinfettante, nel malaugurato caso in cui il cane abbia bisogno di cure?

Ghiaccio istantaneo, se si va in montagna una crema protettiva per i polpastrelli, laccio emostatico, antibiotico e cortisonico a rapido effeto prescritti dal proprio vet, fare attenzione alle vipere in zone montane o collinari, specialmente in primavera perché sono meno agili e reattive rispetto ai mesi più caldi e fanno più fatica ad allontanarsi dal nostro cane che gli corre incontro. In caso di morso, evitare incisioni e manovre pericolose: se si tratta di una zampa usare il laccio emostatico, prendere in braccio il cane per non accelerare il ritmo circolatorio e correre in clinica.

A proposito di periodo caldo, in caso di colpo di calore è vero che bagnare il cane con acqua fredda è controproducente? E se lo portiamo a fare un bagno al fiume per rinfrescarlo?

Campanelli d’allarme per la salute dei nostri compagni a quattro zampeSi bagna solo il capo per abbassare la temperatura corporea, non tutto il cane, altrimenti si creerà attorno a lui una concentrazione di vapore acqueo tale da rendere ancora più difficoltosa la termoregolazione… buste di ghiaccio istantaneo sempre sulla testa.  Prevenire sempre, non facendo stare il cane in luoghi troppo caldi e umidi visto che termoregola a fatica (scarse ghiandole sudoripare), abbassare il capo ed alzare i piedi… ops le zampe. Attenzione soprattutto ai brachicefali (carlino). Se si immerge al fiume spontaneamente il rischio è la congestione…

 

Cosa fare se, durante una passeggiata, vediamo che il nostro cane ingerisce qualcosa prima che riusciamo a fermarlo? è il caso di correre in clinica o ci sono sintomi particolari da monitorare?

Bisogna cercare di capire di cosa si tratta. Esiste questa “passione” tutta italiana che è quella delle esche avvelenate, in cui mettono veramente qualsiasi agente tossico (come per es. la stricnina), ma consiglio di lavorare bene in anticipo sul proprio cane abituandolo a sputare a richiesta senza dover rubare a noi l’oggetto/preda ma creando fiducia con lo scambio.

In questi casi si parla di sale o acqua ossigenata per procurare il vomito, cosa ne pensa?

Occorre essere molto abili nella somministrazione; si tratta infatti di volumi importanti (20 ml di soluzione satura di sale per un cane di 10 chili); possiamo quindi optare per questa via nel caso in cui ci si trovi in un luogo distante da una clinica o un ambulatorio veterinario.

Può capitare che ingeriscano del glicole etilenico (antigelo) che può fuoriuscire dai radiatori delle auto. Per il cane ha un buon sapore e crea danni a livello neurologico… quindi si corre dal veterinario dopo aver sciacquato rapidamente la bocca.

Lo stesso discorso si ripropone per prodotti topicidi, in questo caso può risultare utile portare con sè, quando possibile, la confezione del prodotto ingerito, per facilitare l’identificazione del principio attivo tossico da parte del veterinario.

Altrettanto pericolose sono le esche per formiche, che molti di noi tengono in casa, e la metaldedide (lumachicida in cristalli bluastri) che può risultare letale se ingerita, inducendo la comparsa di tremori, crisi convulsive, scialorrea, vomito e diarrea.

Per gioco, o per dolo, possono essere ingeriti corde, stracci, noccioli di pesca e prugna, spugne… sono tutti casi che necessitano di risoluzione chirurgica.

Ringraziando il dr. Colombo vi ricordo di tenere sempre sottomano (memorizzato sul cellulare meglio ancora) il numero del vostro veterinario e della clinica più vicina. Se portate in vacanza il vostro amico, informatevi per tempo sulle strutture di pronto soccorso veterinario presenti nella zona, augurandovi di non averne bisogno!