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Bambility presenzia al Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana di Psicologia

Come già sanno tutti coloro che hanno partecipato al corso di formazione per diventare Operatore Bambility, Bambility rappresenta molto più di un programma di Attività Assistite dal Cane.

Quando – ormai tre anni fa – abbiamo iniziato a pensare a Bambility, ci siamo posti fra gli obiettivi quelli di verificare l’effettiva efficacia del programma e di promuovere il più possibile la diffusione dello stesso (anche per agevolare i futuri Operatori Bambility).

Per i suddetti scopi abbiamo selezionato, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, un test sulla regolazione emotiva atto a documentare i progressi dei bimbi che partecipano a Bambility. Con uno studio pilota abbiamo chiesto alle maestre di bambini che hanno già preso parte a Bambility di compilare il suddetto test. Abbiamo quindi deciso di presentare i risultati dello studio pilota al Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana di Psicologia – Sezione Sviluppo ed Educazione.

Il Convegno si è tenuto presso l’Università Cattolica di Milano dal 19 al 21 settembre 2013 e vi hanno partecipato soprattutto psicologi, educatori professionali e insegnanti. Questo appuntamento ha rappresentato, a nostro avviso, un’occasione imperdibile per promuovere Bambility in contesti che esulano dal mondo dell’educazione cinofila. Sarà così possibile, in futuro, creare una rete di professionisti non educatori cinofili che siano interessati a proporre Bambility nelle rispettive strutture di appartenenza (scuole, centri di aggregazione,…) sparse sul territorio italiano.

Nuova data per il  corso Operatore Bambility, 29 novembre 2013 Bollate (MI)

CLICCA QUI PER ISCRICERTI

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Apre ThinkPro: un luogo virtuale tutto per noi

Cos’è ThinkPro

ThinkPro sta per “pensa da professionista” e non è solo un forum dedicato a Operatori, Educatori e Istruttori ThinkDog, diplomati e in formazione, ma un “ambiente” in cui:

  • Rimanere in contatto con docenti, tutor e compagni di corso
  • Confrontarti su argomenti specifici
  • Scoprire chi altri c’è sul tuo territorio
  • Incontrare colleghi, divertirti e cooperare
  • Fondare, coordinare o aderire a un Gruppo di Studio
  • Confrontarti su un caso che stai seguendo o partecipare alle discussioni sui casi studio dei tuoi colleghi
  • Tre sezioni aperte a tutti: Argomenti | Idee&Proposte | Café
  • Tre riservate: Casi studio | Tribù | Gruppi di Studio (qualifica minima Educatore)

Sei hai una qualifica ThinkDog (Operatore, Educatore, Istruttore) con l’iscrizione a ThinkPro apparirai sulla mappa dei refernti cinofili ThinkDog, con una tua scheda personale contenente info e contatti.

 

Chi può accedervi?

Allievi Operatori, allievi Educatori e allievi Isruttori. Chiunque abbia frequentato e portato a termine il corso Operatori ed Educatori ThinkDog negli anni passati. Operatori, Educatori e Istruttori qualificati ThinkDog.

 

Quanto costa?

L’iscrizione a ThinkPro è gratuita fino al prossimo aggiornamento, con il prossimo aggiornamento ci sarà una quota d’iscrizione (la quota d’iscrizione serve a sostenere i costi di manutenzione e gestione del portale).

 

Come faccio ad iscrivermi?

Per iscriverti a ThinkPro devi accedere al pannello di controllo del tuo account ThinkDog e cliccare su “Iscrizione ThinkPro

pagina1

 

seguire le indicazioni che trovi nella pagina ed inviare la richiesta d’iscrizione, al termine della procedura si aprirà una nuova pagina che conferma il corretto invio della richiesta

thinkpro

 

entro 48 ore dall’invio della richiesta il tuo account ThinkPro sarà attivato, riceverai un’email che conferma l’attivazione e ti ricorda i dati di accesso.

 

[button url=”http://ithinkdog.org/mytd/login.php” style=”white” open_type=”blank”] Accedi al tuo account ThinkDog [/button]

 

 

Non hai ancora un account ThinkDog?

 

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Se hai difficoltà a creare il tuo account ThinkDog scrivi a: silviacottino@thinkdog.it

 

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Dotto: Una storia da raccontare

Raccontare la storia di Dotto richiederebbe un piccolo libro. Sono stati oltre sei mesi di “lavoro”. Ma quella di Dotto è una storia che va raccontata.
Sono stato contattato dalla sua adottante Daniela a fine Novembre 2011.
Avrebbe dovuto essere adottato mesi prima da un’altra signora e Daniela aveva organizzato la staffetta per portarlo dal sud al nord Italia e lo aveva tenuto in stallo per alcuni giorni. Il giorno successivo la signora scoprì di essere allergica ai cani e Daniela decise quindi di tenerlo con sè ed i suoi tre cani (due femmine ed un maschio). Tutto è filato liscio per un po’ fino a quando Dotto ha iniziato a mostrare comportamenti aggressivi verso alcune persone e verso alcuni cani subito dopo essere stato sterilizzato.
Era già stato visitato da un veterinario che aveva concluso sbrigativamente che il cane era “Dominante ed Aggressivo” e che l’unica soluzione era quella di “darlo via”. Daniela si rifiutò di farlo e cercò l’aiuto di un professionista finendo a frequentare un campo di addestramento. Dopo lunghissime sedute di “Seduto! Terra! Andiamo… STOP!” e collari a strangolo l’addestratore aveva concluso che la soluzione era quella di dare via 2 cani. Dotto nel frattempo era peggiorato vistosamente.
Mi telefonò quindi dicendomi “Se non mi dici che ne devo dare via tre mi piacerebbe conoscerti”.
Tempo di fissare l’appuntamento e di conoscerci e ricevo una nuova telefonata: Dotto si era preso a sangue con il maschio con il quale conviveva. I cani erano stati separati ma uno dei due (quello conciato meglio e no… non era Dotto) era stato portato in una pensione per cani perchè era impossibile riuscire a farli convivere.
La prima richiesta di Daniela non era quindi delle più semplici: riuscire a far convivere di nuovo i due cani sotto lo stesso tetto.
Grazie a tanti consigli e a un’amica educatrice che mi ha aiutato nel lavoro “in campo neutro” i due cani sono riusciti a ritrovare l’equilibrio perduto ma ora iniziava il compito più difficile: mantenere l’armonia in casa e lavorare da zero con Dotto.

Dotto: Una storia da raccontareIn base a quanto visto durante il primo incontro Dotto aveva una vera ossessione per le mani, un solo movimento lo faceva scattare, il tutto unito ad uno stato di vigilanza perenne ed un’altissima reattività. Inoltre il più piccolo degli stimoli era in grado di farlo reagire con abbaio, pelo rizzato e comportamenti di tipo aggressivo con una scarsissima capacità di recupero. Le emozioni sembravano rimanergli incollate. La vista di un essere umano, di un cane, di una bicicletta, di ogni cosa lo portava ad esprimere questi comportamenti anche per 10/15 minuti dopo che lo stimolo era scomparso dalla sua vista. Il suo stato di allerta e preoccupazione non conosceva sosta come mostra questo video registrato a mezzanotte in totale assenza di stimoli quando, dopo oltre 50 minuti, era riuscito a sedersi da solo durante un esercizio per la prima volta:

Non era insomma uno dei “casi” più semplici. Dotto era prigioniero di una montagna di paure. Le sue convinzioni, la sua rappresentazione del mondo erano un insieme infinito di pericoli e cose da “aggredire”. Il tutto complicato da dinamiche di gruppo tra i quattro cani alquanto complesse.
Decidemmo insieme fin da subito per una visita da un vero veterinario comportamentalista. Ci consegnò un lungo report da cui estraggo solo due righe:
“LA RISPOSTA EMOTIVO-AGGRESSIVA DEL CANE SI MANIFESTA ANCHE VERSO UMANI SCONOSCIUTI OD OGNI VOLTA CHE QUALCUNO ENTRA IN CASA CON ABBAIO E PREOCCUPAZIONE INUTILE […] HA SCHEMI PREFISSATI CON COMPORTAMENTI RITUALIZZATI […] IL PROBLEMA E’ CHE DOTTO MANIFESTA UNA FORMA DI AGGRESSIVITA’ PATOLOGICA, DEFINIBILE COME SOCIOPATIA (SU BASE CONFLITTUALE)”.
C’era una montagna di lavoro da fare e sebbene io ripetessi a Daniela che avrebbe dovuto rivolgersi ad uno più bravo di me le sue due risposte erano sempre le stesse: “Io mi fido di te” e “Io non ho nessuna intenzione di abbandonare Dotto”.

In ThinkDog non lavoriamo mai solo sul comportamento. Ancora meglio non lavoriamo mai sulla sua risultante, su quello che si vede. Su cosa fa il cane dove. Siamo convinti che quello che si vede sia la risultante di qualcosa di molto più importante e su quello lavoriamo: sulle competenze del cane, sulle sue convinzioni, i suoi bisogni, le sue emozioni e la capacità di controllarle, sulle sue rappresentazioni del mondo. Su un milione di cose ma non sulla loro risultante. E’ lavorando su questo che si può arrivare al punto in cui il “comportamento” espresso non è più quello di prima.

Dotto: Una storia da raccontareRaccontarvi cosa è stato fatto in sei mesi di incontri sarebbe impossibile anche se sarebbe interessante e alle volte divertente. Ora ricordo con un sorriso le notti al freddo, gli incontri in cui ogni istante Dotto partiva e bisognava essere in due per tenerlo. Il giorno in cui mentre stavamo lavorando sulla calma arrivò un missile terra-terra a forma di Pinscher libero dal guinzaglio dritto verso Dotto che l’avrebbe sbranato volentieri e molti altri episodi che legano questo percorso di educazione a momenti difficili ma anche a momenti in cui io e Daniela abbiamo riso. E molto. Posso dire però che abbiamo fatto in modo che Dotto fosse più competente, che avesse una maggiore capacità di autocontrollo (cosa ben diversa dal controllo esterno), che avesse una maggiore facilità nell’acquisire stati di calma, che si sentisse sempre più capace e competente, che il suo auto-accreditamento lo portasse a considerarsi un cane capace di risolvere le cose usando la testa, che il suo stato emozionale non fosse “da zero a 100 in mezzo secondo”, che non c’era nessun bisogno di avere paura, che esisteva un’alternativa. Su molte cose insomma. Tutte all’interno di Dotto.

Quello che infatti conta e che voglio raccontarvi è che Dotto ha fatto tutto questo percorso senza uno strattore, senza collari a strangolo, senza la minima imposizione e senza un comando che fosse uno. Dotto non era un cane che passava il tempo a capire come dominare il mondo. Aveva solo paura.
Ad oggi Dotto non sa fare “seduto” o “terra”. Si siede e si mette a terra come tutti i cani del mondo ma non sa farlo “a comando”. Non sa rispondere a comando.

I comandi non permettono al cane di pensare. Abbiamo questa ossessione di comandare il cane in ogni secondo “Seduto! Sedutooo” Terra!” e non gli diamo mai il tempo di pensare, di fare esperienza, di crescere, di essere sè stesso ed evolvere. Io non ho fatto un solo minuto di lezione con Daniela per insegnare queste cose. Da questo punto di vista per molte persone che abitano la cinofilia è un cane che “non sa fare nulla”.
Ha però imparato con il tempo a comportarsi da solo in ogni situazione. E’ decisamente più competente di molti cani, compresi molti tra quelli che eseguono alla perfezione 200 comandi ed oggi è un cane che sa stare sereno libero in mezzo a cani e persone.

 

Credo sia impossibile descrivere l’emozione dell’averlo visto crescere, abbandonando le paure e acquisendo la capacità di essere felice.

 

Voglio ringraziarti Dotto. Sei un cane fantastico che mi ha insegnato tantissimo e dimenticarti sarà semplicemente impossibile.
Ancora di più ringraziare Daniela. Senza la sua determinazione e costanza non avremmo mosso un solo passo. E’ lei l’artefice di questo miracolo. Lavorare sulle capacità di calma di Dotto tutte le notti in un parco a -18° non è così semplice come a dirlo. Il suo è un esempio da portare a chi dice “le ho provate tutte”.
Grazie in particolare ad Angelo che è stato informato per tutto il percorso sin dall’inizio, con il quale mi sono confrontato e che mi ha autorizzato a seguirlo. Grazie ancora a lui per avermi fatto intraprendere un percorso di conoscenza che mi ha permesso di vivere queste gioie. Grazie a Luca Niero che ha incontrato Dotto dandogli tantissimo in un solo incontro (grazie davvero Luca, quel giorno è stato fondamentale) e che ci ha dato preziosissimi consigli. Grazie a quelli che si sono prestati a fare le “comparse” quando abbiamo lavorato sui cambi di associazione. Anche a quelli che ancora oggi non sanno di essere stati comparse :)
A Luna e alla sua visione del mondo che mi ha aiutato a fargli capire che i cani non sono nemici. E grazie a voi per essere arrivati fino a qui a leggere.
Esiste sempre un’alternativa all’imposizione e un’alternativa all’abbandono. Non dimenticatelo ;)
Buona Vita!

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Liberi Tutti!

Liberi Tutti!J.S. Mill, nel saggio “On Liberty” sosteneva che la natura umana non è una  macchina da costruire secondo un modello, ma un albero che ha bisogno di crescere e svilupparsi in ogni direzione e che è necessario che vi siano diversi modi di vivere la cui validità sia verificata nella pratica. Diceva questo perchè non amava nulla che fosse preconfezionato dall’alto e tra queste i grandi dettami su cosa sia giusto e cosa no.
A fronte di questo, nel libro, scrive che

“la scelta collettiva dovrebbe essere il risultato di una molteplicità di scelte di individui, ciascuno libero di perseguire il proprio bene a suo modo”.

Io non riesco a trovare nulla di meglio che possa spiegare la volontà di organizzare “Liberi Tutti!” in programma per il 25 Aprile.

Liberi tutti è un’iniziativa a favore dei cani nei canili, e in questo potrebbe essere simile a molte altre iniziative. Probabilmente lo è, e non ci sarebbe nulla di male. Ritengo che ogni cosa che favorisca un’adozione vada accolta con favore.
In ThinkDog però, ho imparato che un certo modo di intendere e vivere la relazione con il cane ha come primo beneficiario l’uomo. Chiunque l’abbia provato sa di cosa sto parlando.
Liberi tutti è quindi un’iniziativa a favore delle persone e lo è per molti motivi.
Il primo è quello che sta scritto nella locandina attraverso la quale l’evento è stato promosso:

Sempre più spesso il canile viene percepito come il luogo in cui un binario morto finisce la sua corsa. Un punto di arrivo, un parcheggio, un luogo isolato e lontano dove abitano storie tristi e cose alle quali non pensare. Occorre superare questa visione perché il canile, al contrario, è un meraviglioso luogo di partenza. Un luogo dove può iniziare una nuova vita per i cani ospitati e per i fortunati adottanti. Un luogo dove si può ripetere il magico incontro tra uomo e cane. Un incontro che ha dato vita ad un’amicizia che dura da millenni.

Il canile è infatti il luogo di partenza di storie meravigliose, attraverso le quali ci si può regalare l’opportunità di un’incontro evolutivo.

E’ a favore dell’uomo perchè fare del bene e provare del bene ha una valenza che precede il beneficiario. Quando provi qualcosa, questo “qualcosa” passa innanzitutto attraverso te e tu sei in grado si sentirlo, di provarlo. Sei, anche in questo, il primo beneficiario di ciò che fai. Non è cosa da poco.
E’ con questo spirito che abbiamo voluto organizzare quest’evento. Il tempo è stato poco, ma l’entusiasmo e le adesioni di chi vuole partecipare ci hanno investito.

Liberi tutti vuole aprire le porte dei canili aderenti ai visitatori, agli adottanti passati e (speriamo) futuri e vuole aprirle agli operatori ed educatori cinofili ThinkDog che collaboreranno con i responsabili per promuovere delle iniziative in canile. Anche per loro è un’incredibile opportunità di crescita.

Presso le strutture aderenti saranno disponibili magliette e bandane per cani che abbiamo realizzato per raccogliere fondi a favore dei canili.
Ecco quelli che, ad oggi, hanno aderito all’iniziativa:

Un grazie di cuore a chi ha aderito, chi ci ha dato una mano e chi verrà a visitare i canili. Noi vi aspettiamo e…

Buona Vita!

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Cosa sono i Boot Camp?

cosa sono i boot camp?Ne sentirete parlare sempre più spesso: un nuovo modo di condurre i gruppi di pratica è in fase di “collaudo” in ThinkDog. E questo articolo ne rivela in antepirma lo scenario…

Boot Camp, significa “campo pratica”.

Si tratta di un contesto in cui ci si rimbocca le maniche e si fa esercizio, sotto la supervisione di un istruttore ben preparato che porti te e il tuo cane a essere sempre più bravi.

ThinkDog è già conosciuta per aver introdotto le Classi di Socializzazione, strumento assai pratico e sempre più usato nei centri cinofili. Inoltre i gruppi di pratica sono sempre esistiti da noi. Ci si esercita su un’area di competenza specifica, come il clicker training, le attività olfattive, la mobility dog, ecc. Oppure su quello di cui ha bisogno il gruppo in quel momento, a discrezione dell’istruttore.

Con i Boot Camp, vogliamo istituzionalizzare tutto questo, attraverso linee guida che servano a definire un alto profilo funzionale e organizzativo dei gruppi di pratica. Ovvero, desideriamo che i proprietari vi accedano facilmente, grazie ad una capillare distribuzione degli Istruttori Cinofili ThinkDog sul territorio e, grazie all’elevata qualità delle esercitazioni effettuate al loro interno, che ottengano risultati profondi, concreti e duraturi, nell’atmosfera divertente, impegnata, sociale, altamente cooperativa che normalmente i partecipanti ai corsi ThinkDog sprigionano.

cosa sono i boot camp?I Boot Camp intendono essere un modello di riferimento per tutti gli Istruttori Cinofili e chiunque voglia praticare in ThinkDog. E perchè no, un’altra nostra innovazionenel panorama cinofilo.

Chi può partecipare? Chiunque. Chiunque abbia un cane ovviamente. E a seconda del proprio livello di preparazione ci sono tre tipi di Boot Camp diversi a cui prendere parte:

Durata

La durata di ogni Boot Camp può essere di mezza giornata (circa due ore o poco più) o di una giornata (4-5 ore con una pausa intermedia).

  1. Il Boot Camp standard

E’ adatto a proprietari di cani ed operatori cinofili. Si esercitano le proprie abilità e quelle del proprio cane rispetto alla socializzazione, al clicker training, agli esercizi di controllo (seduto, terra, resta, richiamo, condotta, stop, ecc.), all’uso e lettura dei segnali calmanti, alla mobility, all’attività olfattive, e via discorrendo.

  1. Il Boot Camp+

Il livello qui si alza. I Boot Camp+ sono infatti adatti ai proprietari di cani, ma anche agli educatori cinofili o agli allievi operatori o educatori che devono essere valutati per capire se sono pronti per la qualifica. Il “+” sta infatti per “plus”, perchè sono tenuti dagli Istruttori abilitati da ThinkDog che non solo gestiscono gruppi di pratica, classi di socializzazione e di riabilitazione comportamentale, ma hanno anche le competenze per valutare l’operato degli allievi educatori cinofili che ne vogliano prendere parte stabilendo quando sono “pronti” per essere qualificati.

  1. Il Boot Camp mini

Sono brevi incontri divulgativi, disegnati apposta per i proprietari alle prime armi che vogliono consigli per l’educazione e la relazione con i loro amici a quattro zampe.

Questi speciali gruppi di pratica sono condotti dagli Operatori e dagli Educatori Cinofili ThinkDog, che avendo già una formazione di alto livello su Clicker Training, Segnali Calmanti e Interazione-Relazione col cane, hanno un sacco di informazioni da condividere con i proprietari alle prime armi. Servono a diffondere capillarmente, e a costi molto molto contenuti, un bel po’ di sana cultura cinofila di base.
Puoi iscriverti ai Boot Camp, tra non molto. Questo articolo vuole essere al momento una piccola anteprima su ciò che sta per accadere… Tieniti aggiornato iscrivendoti alla Newsletter di ThinkDog: www.thinkdog.it