umanizzare i cani

È giusto «umanizzare» i nostri cani con passeggini e cappottini?

Passeggini, cappottini e scarpette per i cani sono sempre una pessima idea?

In realtà dipende dalle situazioni, l’importante è farne uso quando c’è una vera necessità per la salute e la sicurezza del cane, e non per un vezzo nostro. Angelo Vaira, nella nuova puntata di Animal Minds, online su Corriere.it, ci svela quando e perché utilizzare passeggini, cappottini e scarpette può essere corretto.

Passeggino, sì, ma quando?

Forse non tutti sanno che esistono i passeggini per cani e che il loro utilizzo può essere utile in determinate situazioni. Angelo ci racconta ad esempio della sua compagna Rosita che vive con due cani di piccolissima taglia, neanche tre chili sommati, che si trovano in difficoltà quando devono attraversare, ad esempio, la stazione del treno per raggiungere la carrozza: per loro infatti può essere pericolosa la quantità di gente che incontrano e rischiano di essere calpestati. Rosita ha così optato per un passeggino per cani che le permette di trasportare i due cani in totale sicurezza, dando loro anche uno spazio adeguato in carrozza, dove infatti lo stesso passeggino può essere posizionato. Attenzione però, qui si tratta di necessità: utilizzare un passeggino per trasportare i cani in passeggiata per trattarli ‘da bambini’ invece di permettere loro di camminare da soli è scorretto e contrario ai loro bisogni.

Cappottino, sì, ma quando?

Il cappottino può essere utile a quei cani che hanno poco sottopelo e che, durante l’inverno, sentono molto freddo in passeggiata: coprendoli, e tenendoli al caldo, possiamo portarli fuori e farli sentire a loro agio. In questi casi dunque il cappottino può essere una valida scelta, sempre perché l’obiettivo primario è il benessere del cane e se ne rispettano i bisogni, come appunto quello di uscire in passeggiata. Vestire i cani per renderli più ‘carini’ e ‘bambini’ è invece un insulto alla loro dignità, è sbagliato e del tutto inutile.

Scarpette, sì, ma quando?

Alcuni cani hanno bisogno delle scarpette, ad esempio, Jean-Pierre, il cane di Angelo, riesce a muoversi grazie all’utilizzo di un carrellino (una sedia a rotelle per cani), purtroppo, non riuscendo a muovere le zampe dietro, rischia di trascinarle a terra ferendosi: in questo caso, le scarpette permettono al cane di passeggiare liberamente con il suo carrellino, proteggendo le zampe posteriori. Lo stesso discorso vale per cani che sono stati operati o che riportano ferite ai cuscinetti, l’utilizzo della scarpette agevola il recupero fisico del cane che poi non ne avrà più bisogno. Diverso è però obbligare un cane sano, che non ha problematiche di alcun tipo, ad indossare le scarpette: questa possono provocare danni al cane, sia a livello fisico, sia a livello emotivo e comportamentale.

In conclusione, i cani non sono umani, o bambini, può sembrare assurdo doverlo ribadire, ma visto che sempre più persone tendono ad utilizzare passeggini, cappottini e scarpette per ‘umanizzare’ i loro amici a quattro zampe, e non per aiutarli, forse è il caso di ricordarlo ancora. Insomma, non sono gli oggetti ad essere sbagliati, ma il motivo per cui li utilizziamo.

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