cane che ha paura

Perché è giusto confortare un cane che ha paura

Tutti i mammiferi cercano rassicurazioni nel contatto con i propri simili

Purtroppo, molto spesso, il consiglio che ci viene dato quando il nostro cane ha paura è di ignorarlo. L’idea (sbagliata) alla base di questo suggerimento è che, mostrandoci protettivi nei confronti del nostro cane, finiamo in realtà per giustificare le sue paure facendogli credere di aver ragione ad essere spaventato. Ma non è affatto così. Angelo Vaira, in questa nuova puntata di Animal Minds online su Corriete.it, ci spiega perché sia giusto confortare un cane che ha paura.

Comportamentismo e il mito dell’ignorare i cani spaventati

La convinzione secondo cui confortare il nostro cane spaventato rinforzi le sue paure, nasce da un’errata interpretazione delle teorie del comportamentismo. La psicologia comportamentista sostiene che ‘possiamo guardare a tutto come ad un rinforzo e una punizione’, quindi se do al cane qualcosa che gli piace, in quel momento sto rinforzando un comportamento. Attenzione però stiamo parlando di ‘comportamento’. Secondo gli psicologi comportamentisti è impossibile rinforzare una paura, ma ciò che possiamo rinforzare è dunque solo il comportamento. Ciò significa che quando conforto un cane che ha paura, non rinforzo affatto questo suo sentimento: ripetiamo, è impossibile rinforzare la paura.

Perché siamo istintivamente portati a confortare un cane che ha paura?

Quello che ci porta istintivamente a confortare un cane che ha paura è un meccanismo arcaico che riguarda tutti i mammiferi che, in situazioni di pericolo, cercano subito la protezione e rifugio negli altri membri del gruppo. Quando il nostro cane ha paura e cerca il nostro aiuto e noi glielo offriamo, nel suo cervello si libera ossitocina, considerata l’ormone dell’amore, che gli permette di tranquillizzarsi ed di esplorare il mondo: diventa dunque più sicuro. Questo è l’effetto di un genitore quando è una ‘base sicura’: l’animale quando ha paura, fugge e cerca rifugio e prossimità. Ecco perché appena il cane ha paura a noi viene da confortarlo.

Gli errori che commettiamo quando il cane ha paura

Il vero errore che commettiamo quando il nostro cane ha paura non è tanto il confortarlo, che abbiamo visto essere invece un comportamento importante per infondergli fiducia in sé stesso, ma l’andare anche noi in ansia e farci dunque influenzare da ciò che prova: sia con il nostro modo di fare, sia con l’odore delle nostre emozioni, trasmettiamo al cane ansia e paura. In conclusione, cosa fare quando il cane ha paura? Non andare in ansia e non ignorarlo, ma semmai rimanere tranquilli e offrirgli rifugio e conforto.

Attenzione ai bambini

Se per i cani ci viene detto, erroneamente, di non confortarli quando hanno paura, per i bambini il consiglio è di ignorarli quando piangono. Ma perché cani e bambini piangono? Il pianto notturno non è solo una richiesta di cibo o di essere cambiato, ma è un modo per i più piccoli di capire se possono contare sul nostro aiuto: la nostra presenza costante fa di noi una ‘base sicura’, ma, ancor più importante, fa sì che crescano come individui psicologicamente sani.

Vivere pienamente e consapevolmente la relazione con il nostro cane, può dunque aiutarci ad essere persone e genitori migliori.

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su print
Print
Condividi su email
Email

Articoli correlati

1 commento su “Perché è giusto confortare un cane che ha paura”

  1. Sono pienamente d’accordo. Ci sono persone inconsapevoli che danno consigli sbagliati e assurdi. Basta seguire l’ISTINTO INNATO e qualsiasi madre quando sente il figlio piangere lo accoglie e gli da’conforto dopo essersi assicurata che tutto vada bene. Il “grande pediatra” dei miei invece, mia aveva consigliato (quando erano appena nati cioe’ di pochi giorni) di metterli nella stanza piu’ lontana e lasciarli piangere, tanto “prima o poi si sarebbero stancati”. Naturalmente non l’ho ascoltato. Stessa cosa per il cane. Non ho dato ascolto all’ignorante che mi ha consigliato quella stupidaggine. A capodanno il poveretto terrorizzato viene sempre a mettersi dietro di me “chiedendomi” aiuto e conforto e sono ben contenta e disponibile ad aiutarlo. Basta un po’ di empatia e lasciarsi guidare ,appunto, dall’istinto per capire cosa e’ piu’ giusto fare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.