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7 consigli per una perfetta passeggiata con il cane

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Come rendere l'uscita con il nostro cane un momento di condivisione felice per tutti

Quando apriamo la porta di casa e usciamo, inizia un momento importantissimo per la vita del nostro cane, anzi un momento fondamentale che gli permette, e ci permette, di conoscere il mondo e migliorare non solo la relazione, ma anche la vita del nostro amico a quattro zampe. Angelo Vaira, in questo secondo capitolo della serie ‘Animal Minds’ che possiamo trovare su Corriere.it, ci svela 7 consigli per una passeggiata perfetta con il nostro cane. Ecco quali sono.

1. Seguire il ritmo

Ogni cane ha il suo ritmo di passeggiata, che varia con il passare dell’età e da individuo ad individuo, un po’ come capita per noi esseri umani. Ci sono i cani anziani, ad esempio, che hanno bisogno di andare con calma, proprio come accade per le persone di età avanzata, e vederli ‘trascinati’ dai loro proprietari che hanno fretta è davvero molto brutto e triste. Allo stesso tempo i cani più giovani e quelli più attivi amano camminare più in fretta e capita però che i loro compagni umani preferiscano andare con calma. Per far stare bene il nostro cane dobbiamo trovare un compromesso e fare il possibile per adeguarci ai loro tempi.

2. Fare attenzione ed essere presenti mentalmente e fisicamente

I cani sono molto sensibili e si rendono conto se durante la passeggiata noi ci siamo fisicamente perché attaccati all’altro capo del guinzaglio, ma siamo assenti mentalmente, perché presi dai nostri pensieri o fissi sul cellulare. Il consiglio è quello di ‘sfruttare’ la passeggiata con il cane per prenderci un momento per noi e dedicarlo al cane. Angelo consiglia anche un corso di ‘Mindfulness’.

3. Libertà dal guinzaglio

Ogni passeggiata dovrebbe prevedere dei momenti di libertà totale dal guinzaglio, che aiuta anche, attraverso il richiamo e il ritorno del cane stesso, a rinforzare la relazione. Ovviamente la libertà è un punto di arrivo, quindi si sconsiglia di sganciare il guinzaglio di un cane adottato da poco, magari preso in canile, con il quale ancora non abbiamo legato a livello emotivo.

4. Guinzaglio lungo

Per avvicinarci alla libertà, e per essere in linea con la legge vigente, il consiglio è quello di utilizzare un guinzaglio lungo almeno 3 metri: questo permette al cane si avvicinarsi alla sensazione di libertà e di gestire meglio gli spazi di cui ha bisogno, anche rispetto ai cani che incontra. La passeggiata diventa insomma più rilassata. Nelle aree urbane si ricorda che la legge prevede un guinzaglio di massimo 1,5 metri.

5. Esperienze sociali

I cani sono animali sociali, questo significa che hanno bisogno di poter esprimere la loro socialità facendo esperienze che li inseriscano nella società (cani e persone). Attenzione però, non tutti i cani vogliono socializzare allo stesso modo. Ad esempio, un maremmano più schivo ha bisogno di spazi più ampi e meno interazioni, obbligarlo ad avere a che fare con tutte le persone e i cani che incontra rende la passeggiata un incubo. Diversamente si sconsigliano per un labrador le passeggiate in solitaria con il proprietario durante le quali vengono negate le interazioni con persone e cani.

6. Giocare insieme

Il gioco per il cane è un’esperienza fondamentale: i cani che non giocano sono più stressati, nevrotici ed esposti a problemi comportamentali. Il gioco rinsalda la relazione, fa fare movimento fisico e attiva emotivamente e cognitivamente il cane. Ma come si gioca? Il lancio di una pallina rimanendo immobili come un palo non può essere considerato gioco, che è invece un’attività che deve coinvolgerci sia di testa, sia col corpo. Possiamo correre, rincorrerci, giocare con un salamotto al tira e mollo, lanciare un pallina e correre anche noi o utilizzare il disco.

7. Cambiare il giro

Possiamo andare alla scoperta del mondo con il nostro cane cambiando almeno una volta alla settimana il solito tragitto, questo rende la passeggiata molto più interessante e appagamente per il nostro amico.

L’idea dunque è di approfittare della passeggiata che non deve essere un’incombenza e un impegno noioso. La passeggiata non è ‘far fare i bisogni al cane’.

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