Questa sezione del blog è un laboratorio dedicato alla condivisione di esperienze, considerazioni, riflessioni e progressi degli allievi ThinkDog. Un posto dove confrontarsi e crescere insieme, ma non solo, articoli ricchi di spunti per chiunque abbia un cane. Insomma quello che accade nella scuola è troppo bello e significativo perché rimanga a porte chiuse.

IL GIOCO

Questa sezione del blog è un laboratorio dedicato alla condivisione di esperienze, considerazioni, riflessioni e progressi degli allievi ThinkDog. Un posto dove confrontarsi e crescere insieme ma non solo: articoli ricchi di spunti per chiunque abbia un cane. Insomma quello che accade nella scuola è troppo bello e significativo perché rimanga a porte chiuse.

 

Apparentemente si potrebbe pensare che il gioco abbia una parte marginale nell’educazione e nella relazione con il nostro cane, ma invece è tutt’altro che così.

All’interno dei vari giochi, c’è una così vasta gamma di opportunità, per sviluppare in modo efficace le tre aree (Motoria, Cognitiva, Sociale) e di farlo con gran divertimento.

Questo è proprio l’obbiettivo primario, divertirsi e provare piacere nel farlo, è un vero e proprio momento speciale da condividere, infatti il gioco crea auto accreditamento, fiducia, comunicazione, rompe la routine e tanto altro.

Dobbiamo sempre assicurarci che il gioco abbia senso e che sia sulla soglia della difficoltà, un gioco troppo semplice non riesce a motivare il cane.

Esistono molti giochi che possiamo metter in atto, quelli più usati sono il gioco con le palline, giochi di ricerca, tira e molla, il gioco fine a se stesso, il problem solving ecc…

 

gioco_2palline

 

Ad esempio, nel gioco delle due palline:

  • utilizziamo due palline uguali
  • tiriamo una palla al cane mentre l’altra la teniamo dietro la schiena
  • una volta presa la pallina lo invitiamo a tornare
  • quando sarà quasi vicino a noi apparirà la seconda pallina

(per i cani l’oggetto più importante è quello che hai in mano)

  • lo invitiamo a lasciare quella che ha in bocca e lanciamo dalla parte opposta la pallina che abbiamo in mano.

 

gioco_pallina_1

 

Facendo un analisi di questo gioco, notiamo subito le varie competenze che alleniamo nel cane: l’atto predatorio, auto controllo, il richiamo, il lascia, auto accreditamento, la relazione con noi, la fiducia, l’attenzione e la comunicazione.

Una volta appresi vari tipi di gioco, possiamo aumentare le difficoltà spezzando gli schemi che abbiamo impostato, al fine di rende sempre tutto interessante e stimolante, ad esempio possiamo unire vari giochi insieme:

  • Lancio la palla al cane
  • quando ritorna lascia la palla e facciamo un po di tira e molla con una corda
  • dopo un attimo di tira e molla lo inviamo a cercare un dummy, che abbiamo precedentemente nascosto, o dei bocconi a terra

In questo modo lavoriamo in tutte le aree di competenza, divertendosi e creando una buona relazione con noi.

 

Buon Gioco!

IL RICHIAMO… QUANDO E COME

 Questa sezione del blog è un laboratorio dedicato alla condivisione di esperienze, considerazioni, riflessioni e progressi degli allievi ThinkDog. Un posto dove confrontarsi e crescere insieme ma non solo: articoli ricchi di spunti per chiunque abbia un cane. Insomma quello che accade nella scuola è troppo bello e significativo perché rimanga a porte chiuse.

 

Un buon richiamo è la base essenziale per la gestione in libertà: fin da cuccioli i nostri amici 4zampe possono essere abituati ed educati!

Tante sono le “regole” e le “motivazioni” per impostare un buon richiamo, ma quando è il momento migliore per richiamare il nostro amico? E come richiamarlo?

 

richiamo_passeggiata

  • utilizziamo un tono di voce allegro e giocoso
  • cerchiamo di essere coerenti nella comunicazione (giriamo il corpo nella direzione in cui vogliamo andare, non verso il cane)
  • non assilliamolo con un richiamo continuo… rischiamo di farlo diventare un rumore di fondo
  • richiamiamo quando ancora c’è tempo a disposizione! facciamo in modo che dopo il nostro richiamo ci sia qualcosa di bello da fare, un gioco, un premio, si continua la passeggiata
  • qualche volta al parchetto richiamiamo solo per fare due coccole e poi lasciamolo ancora libero di tornare a giocare
  • evitiamo di “placcarlo” all’arrivo da noi: piuttosto mettiamo qualche bocconcino per terra di fronte a noi, per fargli capire dove è giusto arrivare e fermarsi
  • lodiamo con un “bravo” mentre viene verso di noi: eviteremo che si distragga e prenda altre direzione… ci sono tanti odori e distrazioni!

 

richiamo_vieni

Per avere un buon richiamo è necessario avere un buon rapporto: l’accreditamento è essenziale!

 

 

 

 

 

 

Nel video un esercizio semplice per abituare il cane al nostro richiamo: partendo dal “resta”, allontaniamoci, abbassiamoci di fronte a lui, chiamiamolo con il nome e il segnale “vieni” e mentre arriva mettiamo i bocconcini per terra di fronte a noi… ricordiamoci di lodarlo con un “bravo” anche durante il percorso!

ALLENARE LA COMUNICAZIONE

Questa sezione del blog è un laboratorio dedicato alla condivisione di esperienze, considerazioni, riflessioni e progressi degli allievi ThinkDog. Un posto dove confrontarsi e crescere insieme ma non solo: articoli ricchi di spunti per chiunque abbia un cane. Insomma quello che accade nella scuola è troppo bello e significativo perché rimanga a porte chiuse.

Parliamo di comunicazione. Sembra quasi una ripetizione, qualcosa di superfluo, ma di “comunicazione”, dobbiamo in realtà parlare molto.

Realizzare di essere compresi dal nostro compagno quadrupede e soprattutto realizzare di riuscire a comprenderlo, quando ha bisogno, o in situazioni di reciprocità come una gara di corsa, una lotta, un gioco più complesso svolto ben, credo sia una delle cose più appaganti per me, sentirsi in sintonia, semplicemente con occhiate, vedere l’affiatamento; quando mi succede, di solito lo accompagna un gran sorriso che dura tutto il giorno.

Vorrei esprimere un paio di concetti basilari, sui quali probabilmente concorderemo tutti, senza necessità di essere professori o specialisti del campo. Come prima cosa dobbiamo renderci conto che senza comunicazione, non può esistere alcun tipo di rapporto (questo anche tra esseri umani); come seconda cosa invece, per introdurci alla comunicazione, dobbiamo prendere coscienza che, prima di iniziare a parlare, bisogna aprire un canale di comunicazione, bisogna catturare l’attenzione del nostro interlocutore se vogliamo da lui che recepisca rapidamente.  Vi assicuro inoltre che una comunicazione di qualità, permette un rapporto di qualità, per cui è necessario che chi condivide la vita con un cane, si adoperi per comprenderlo.

Alleniamoci allora, nella comunicazione con Fido! Non abbiamo la bacchetta magica, ma qualcosa riusciremo a fare…

Un “trucchetto” è la costruzione dello schiocco; in questo caso lo schiocco viene usato per richiamare l’attenzione del cane e si costruisce in 3 semplici passi.

Necessario:  bocconcini, un cane, noi.

Fase 1: in posizione eretta davanti al cane, mentre abbiamo già la sua attenzione (di solito ti guarda) schiocco le labbra, come in un bacio, e subito dopo premio il cane; lo faccio 6/7 volte, con ritmo, in 10/15 secondi, lascio 10 secondi di pausa e ripeto per 3/4 volte.

schiocco-attenzione2

Fase 2: come per la fase 1, schiocco e premio, ma lasciando che il cane si distragga (guarda altrove) prima di schioccare le labbra; quando il cane ci guarda, premio.

Fase 3: come fase 2, ma in movimento.

achiocco-attenzione1

In questo modo, avrete uno strumento per richiamare la sua attenzione e quindi potergli chiedere collaborazione. Una volta costruito lo schiocco e rinforzato a dovere, vi basterà emettere quel suono per catturare l’attenzione del vostro beniamino, primo passo per potergli fare una richiesta di qualsiasi tipo.

D’ora in poi, se costruirete bene lo schiocco, vi stupirete di come sarete in grado di richiamare l’attenzione di Fido e con quale reattività lui sarà “pronto” a recepire quello che gli volete comunicare; l’unico inconveniente è che ogni volta che darete un bacio a qualcuno, dovrete aspettarvi di trovare Fido pronto a sentire cosa avete da chiedergli o da raccontargli.

Buon lavoro a tutti!

ORGANIZZARE IL MOMENTO DELLA PAPPA

Questa sezione del blog è un laboratorio dedicato alla condivisione di esperienze, considerazioni, riflessioni e progressi degli allievi ThinkDog. Un posto dove confrontarsi e crescere insieme ma non solo: articoli ricchi di spunti per chiunque abbia un cane. Insomma quello che accade nella scuola è troppo bello e significativo perché rimanga a porte chiuse.

 

cane che mangiaE’ importante che il cane assista alla preparazione del pasto, sia che si parli di cibo industriale (secco o umido) sia – e anzi soprattutto – in caso di cucina casalinga.

Molti cani di proprietà presentano problemi di inappetenza o mangiano cibo solo se “drogato” con formaggio o altri ingredienti: avere la possibilità di osservarci mentre prepariamo il loro pasto stimola l’appetito e dona la giusta importanza al cibo stesso!

Ricordiamo che il CIBO oltre ad essere essenziale per la sopravvivenza è anche un’importante risorsa che abbiamo a disposizione per accreditarci agli occhi del nostro amico!

Non è assolutamente importante che il cane mangi prima o dopo di noi: organizziamo il pasto secondo le nostre abitudini.

pappa caneAd esempio io pranzo solitamente prima di loro, perché dopo il pasto mi reco al lavoro e preferisco andarmene lasciandoli con la pancia piena, mentre a cena preferisco che siano loro a mangiare per primi in modo che poi si rilassino lasciando a noi umani il tempo e il gusto di goderci tranquillamente la cena.

E’ invece importante che sappiano attendere la ciotola con la giusta calma: mentre posiamo la ciotola devono imparare ad aspettare.

Non occorrono comandi: semplicemente se il cane è fermo il nostro braccio con la ciotola scende, se il cane si muove o salta il nostro braccio con la ciotola si alza.

Una volta che la ciotola sarà a terra con il cane seduto, al nostro segnale (via, pappa,ecc.) il cane può mangiare.

Buon appetito!