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Perché preferisco la pettorina al collare

Dalla scrivania di Angelo Vaira


Redazione ThinkDog - 29 Febbraio 2024


“Eh ma, lei usa la pettorina solo con cagnetti. Provi a mettere la pettorina ad Rottweiler, poi vediamo cosa succede!”.

La foto è stata scattata da Massimiliano Faticoni, durante la festa per i 10 anni di Save The Dogs. Il cane della foto, un Rott appunto, girava in mezzo a oltre un centinaio di cani e altrettanti umani.

Non uso i collari dal 2003. Quelli a strangolo dal 1999. Non sono un talebano della pettorina e se trovassi per qualche motivo più utile per il cane che ho difronte l’uso del collare, lo farei. Uno dei miei cani per esempio aveva un mastocitoma nei pressi dell’ascella e ho usato con lei un collare fisso. Altri cani non sopportano la pettorina e quindi suggerisco la martingala, detta anche “collare a semi strangolo”. Va regolato in modo che quando è chiuso al massimo non stringa il collo.

Al momento, quindi i casi in cui ho usato il collare sono pochissimi.

CON LA PETTORINA MI TROVO MEGLIO PERCHÈ SENTO E VEDO CHE È PIÙ COMODA

La forza di trazione del guinzaglio è distribuita su una superficie più ampia. Invece di premere sulla gola su cui sono collocati trachea, vasi sanguigni e linfonodi, la pressione è distribuita su spalle e torace.

È confermato anche da una questione molto pratica. Lo sappiamo tutti: le slitte si tirano con la pettorina. Ve l’immaginate i cani che tirano slitte legati dal collo?

Ecco, la pettorina è più comoda per il cane.

Ma se è più comoda, il cane non è facilitato a tirare?
Risposta: fisicamente sì.

INFATTI NON VOGLIO CHE IL CANE NON TIRI PERCHÈ PROVA FASTIDIO

Voglio che non tiri perché è tranquillo. Ciò che fa tirare il cane è la sua agitazione, la voglia di arrivare prima dove vuole, la necessità di movimento, il bisogno di usare le energie che sente di avere a disposizione. E noi quindi cosa facciamo? Gli mettiamo al collo qualcosa che gli dia fastidio o col quale possiamo “correggerlo” (alias strattonarlo)?

ANCHE NO. NON È IL MIO MODO DI LAVORARE

  • se ha energie a disposizione il tirare è un campanello d’allarme che mi dice che esce poco e fa poca attività. Quindi gli faccio fare più attività, non mi metto a strattonarlo.
  • se vuole arrivare prima al suo obiettivo, lo fermo non appena il guinzaglio e teso, torno indietro, cambio direzione, lo ostacolo. Così apprende che se vuole arrivare prima, deve essere attento a non mettere in tensione il guinzaglio.

E SE UNO NON HA FORZA?

Basta usare una easy walk, pettorina che si aggancia davanti e avremo molta molta più forza di quanto ce ne darà mai un collare o un collare a strangolo.

INOLTRE LA PRESSIONE SUL COLLO GIOCA UN RUOLO PSICO SOCIALE

Le pressioni sul collo sono molto usate dai cani per comunicare. Sul collo si toccano, si danno colpetti col muso, zampate, morsi. In migliaia di anni di selezione, già quando il cane era ancora lupo, le pressioni sul collo hanno assunto significati diversi, dal gioco, alla collaborazione, all’accudimento, alla competizione. Non voglio giocarmi tutto questo mentre distrattamente in passeggiata il cane viene tirato o trattenuto dal collare.

Tanto meno desidero se sto facendo un lavoro delicato sulla socialità, le paure, l’aggressività che nel dover trattenere il cane, passino messaggi scomposti, dolore o fastidio.

Tirare il cane dal collo può avere inoltre ripercussioni sulla trachea e sul tratto cervicale. Quest’ultima questione è particolarmente insidiosa poiché molti cani possono soffrire di dolori o disagi in questa zona e non può comunicarlo. Sono molti i cani che soffrono di dolori alla colonna o al tratto cervicale e i proprietari non se ne accorgono. Se ne accorge però immediatamente un Osteopata specializzato sui cani.

INFINE LA COMUNICAZIONE CON GLI ALTRI CANI

Il collo serve a comunicare. Abbassare testa e collo è un tipico segnale di comunicazione fra cani. Così come annusare, girare la testa, offrire la parte laterale del collo perché possa essere annusata. Tutte cose per cui il collare è un impedimento.

LA PETTORINA È UN’APPROSSIMAZIONE ALLA LIBERTÀ

Con la maggiore possibilità di movimento del collo e col minor fastidio che reca in caso di trazione, soprattutto se associata a un guinzaglio più lungo, la pettorina è lo strumento di conduzione che mi permette di avvicinare l’animale alla sua condizione naturale: la libertà.

QUINDI LA PETTORINA

  • è più comoda
  • permette lavori di educazione e comportamento più profondi
  • salvaguarda la salute di trachea, linfonodi, vasi sanguigni, tratto cervicale e colonna vertebrale
  • permette una migliore comunicazione fra cani
  • è più vicina alla libertà di quanto non lo sia il senza collare!

Per tutti questi motivi da più vent’anni è la mia preferenza.
E che bello quando vedo a spasso quei cani a cui è consentito annusare, comunicare ed esplorare con la pettorina. Si muovono così comodi senza collare!