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adottare un cane

Vuoi adottare un cane? Sii pronto a farti sconvolgere la vita

Accogliere un animale in casa comporta molti sacrifici. Ma in cambio il vostro «conto corrente emozionale» sarà sempre in positivo

Adottare un cane non è uno sfizio che ci togliamo, ma un vero e proprio impegno che modifica la nostra vita: quando facciamo entrare un individuo nella nostra famiglia, dobbiamo infatti essere disposti a cambiare le nostre abitudinim per far sì che anche il nuovo membro possa trovare soddisfazione. Se invece non siamo disposti ad andare incontro alle molte esigenze che richiede un cane, il consiglio è quello di evitare di adottarne uno: vivere con un cane non è un obbligo, ma se decidiamo di fare questa scelta, dobbiamo essere consapevoli delle conseguenze. Angelo Vaira, nella nuova puntata di Animal Minds online su Corriere.it, ci spiega perché quando adottiamo un cane dobbiamo essere disposti a farci sconvolgere la vita.

Sei pronto a farti sconvolgere la vita?

Come dice Luca Spennacchio, istruttore cinofilo, prima di adottare un cane, chiunque di noi dovrebbe porsi questa semplice domanda: sono pronto a farmi sconvolgere la vita?
Quando adottiamo un cane, per poter davvero sperare di creare una relazione con lui, dobbiamo comprendere i suoi bisogni e riuscire ad entrare nella sua mente: questo significa mettersi nell’ottica che il cane ha bisogno di passeggiare (più volte al giorno), fare esperienze, incontrare i suoi simili, annusare con i suoi tempi, e non uscire di casa solo per fare i suoi bisogni, perché cacca e pipì sono forse le ultime cose che interessano ad un cane, per cui invece è importantissimo conoscere il mondo in cui vive.

Questo cosa significa?

Passeggiata – Significa che vivere con un cane modifica la nostra routine: dobbiamo svegliarci prima la mattina per portarlo a passeggio, e lo stesso discorso vale per quando torniamo a casa la sera. Se sappiamo già che non avremo la costanza e la volontà che servono per occuparci delle uscite del nostro cane, forse è meglio se rivalutiamo l’idea di adottarne uno: no, il giardino non basta, i cani hanno bisogno di uscire di casa
Rinunce – per garantire le uscite necessarie al cane, così come la nostra compagnia, dobbiamo considerare l’eventualità di dover rinunciare a qualche aperitivo o appuntamento, poiché la nostra priorità dovrà sempre essere il suo benessere, e il suo benessere passa anche dalle passeggiate quotidiane
Più spese – i cani, proprio come noi, possono avere problemi di salute, questo significa che dobbiamo considerare l’ipotesi concreta di dover predisporre un budget economico per curarlo in caso di necessità, ma anche per le visite di routine, i prodotti antiparassitari e il cibo di cui ha bisogno per restare in salute.

Cos’è il percorso obliquo

Vivere con un cane ovviamente non è solo un impegno, ma è anche, e soprattutto, un’opportunità per migliorare la nostra vita: quando adottiamo un cane intraprendiamo un percorso obliquo, cioè un cammino che da un lato ci porta a dover fare alcune rinunce, dall’altro ci riempie la vita, migliorandocela. I cani possono infatti aiutarci ad essere più rilassati: proviamo a renderci conto di come ci sentiamo quando osserviamo il nostro cane giocare con i suoi simili. Sorridiamo? Siamo più felici? È normalissimo, anzi è atavico: quando un genitore vede il proprio figlio felice e sereno che interagisce con gli amici, si sente immediatamente più rilassato, la stessa cosa avviene con i nostri cani.

Quanto siamo disposti a spendere? Cos’è il conto corrente emozionale

La relazione con il cane può essere paragonata ad un conto corrente: più, e meglio, investiamo nella relazione, più benefici otteniamo. Il nostro conto corrente emozionale ‘si riempie’ quando noi riusciamo ad offrire al nostro cane una vita felice e soddisfacente, questo gli permette di ricambiarci e ripagarci, non solo con la sua gioia, ma anche con meno problemi comportamentali.

No alle aspettative

Capita molto spesso che l’adozione di un cane sia associata ad una lunga serie di aspettative: il cane deve farmi la guardia, il cane deve far divertire i miei figli, il cane deve farmi compagnia. Pretendere che un cane sia esattamente come lo desideriamo è sbagliato, poiché stiamo parlando di un individuo che ha una mente propria con la quale ragiona e affronta la vita e non è detto che possa essere come ci aspettiamo. Le aspettative rovinano la relazione perché non ci permettono di comprendere il cane che abbiamo di fronte, ma ci portano a scontrarci continuamente con ciò che il cane non è, creando frustrazione sia a noi, sia a lui.

Un viaggio oltre le aspettative

Il fascino della relazione con il cane sta proprio nel gap, nella differenza, che c’è tra ciò che ci aspettiamo da quel cane e ciò che quel cane ci offre: chiederci perché si comporti un determinato modo che non vorremmo e metterci nei suoi panni è ciò che davvero ci permette di instaurare un’amicizia appagante per entrambi. Insomma, sì è vero, il cane ci sconvolge la vita, ma se sappiamo goderci questo sconvolgimento, siamo destinati ad essere più felici, insieme.

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