relazione con il cane

Perché la relazione con il cane ha il potere di cambiare le nostre vite

Imparare ad osservare la realtà da un punto di vista diverso ci insegna a riflettere e ad agire di conseguenza

Metterci nei panni del nostro cane è fondamentale per insegnargli a vivere nella nostra società e per instaurare una vera e propria relazione, ma come possiamo fare? Ce lo spiega Angelo Vaira nella nuova puntata della serie “Animal Minds” online su Corriere.it.

Cosa significa mettersi nei panni dei cani

Siamo abituati a pensare che l’educazione cinofilia abbia l’unica utilità di rendere i cani più bravi, ma non è solo questo, anzi, è molto di più: educare il nostro cane significa modificare la nostra vita aumentandone la qualità. L’approccio di Angelo Vaira, ThinkDog, parte proprio dal presupposto di ‘pensare come un cane’ e quindi di considerare questo animale con la sua soggettività e cioè il suo modo peculiare di mettersi in relazione con il mondo, non solo come specie, ma anche (e soprattutto) come individuo. Per ‘pensare come un cane’ non devo però chiedermi cosa farei io in una determinata situazione, ma proprio cosa farebbe il mio cane. Ed è proprio quando ci allontaniamo da noi stessi che la relazione migliora la nostra vita e capiamo che il mondo non è quello che appare: ‘la mappa non è il territorio’, come diceva Alfred Korzybski, padre della semantica generale.

Ciò che secondo me è vero, è in realtà una mia interpretazione

L’approccio ThinkDog mira proprio a portarci ad aiutare il cane modificare il suo punto di vista, le sue convinzioni e le narrative nei confronti di una situazione che per lui è problematica. Questo tipo di educazione cinofila dunque si distringue dall’addestramento classico che utilizza punizioni e rinforzi per insegnare al cane a ‘comportarsi’. L’obiettivo invece dovrebbe essere portare il cane a pensare alle cose in un modo differente.

La relazione ha un potere trasformativo

Attraverso l’approccio ThinkDog impariamo a vedere il mondo da altre prospettive e a capire che i cani reagiscono non in base a quello che vedono, ma a quello che pensano: i cani che pensano, e a cui viene permesso di pensare, diventano più adattabili e autoregolati. Ma quindi come funziona la mente del cane, come apprende e comunica?

Il cane comunica attraverso ciò che si fa, e non a ciò che si dice, la comunicazione non verbale è dunque più potente ed efficace. Ad esempio, tra esseri umani spesso parliamo del meteo, ma all’interno di questo dialogo non passano solo le informazioni, ma anche i legami e le emozioni. Imparando a comunicare con il nostro cane, gettiamo le basi per una relazione che può trasformare la nostra vita.

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