Ascolta il tuo cane 2026: la felicità dei nostri cani comincia dall’appagamento dei loro bisogni fondamentali

Sabato 16 maggio si è tenuta l’ultima edizione di “Ascolta il tuo cane”, una giornata interamente dedicata al mondo del cane, visto e raccontato dalla sua prospettiva. Angelo Vaira ha accolto più di 370 partecipanti in parte per la prima volta in presenza ad Assago e altre persone collegate in diretta da casa, per imparare a conoscere un po’ di più i nostri cani.


Siamo responsabili della loro felicità

Quest’anno l’evento è stato interamente dedicato al tema dei bisogni fondamentali del cane. Grazie a una ricerca iniziata più di vent’anni fa, Angelo Vaira ha potuto illustrare ai partecipanti la nuova mappa dei bisogni, uno strumento che può cambiare profondamente la vita dei nostri cani e la relazione che abbiamo con loro.

Dietro la maggior parte dei comportamenti definiti problematici, infatti, ci sono spesso bisogni inespressi o inascoltati. Un cane non appagato, è un cane infelice. Non visto, non riconosciuto, isolato, che non si sente al sicuro, che non è libero di esprimersi. 

Il valore di questa mappa risiede nel suo essere accessibile a tutti. Prima di ogni percorso educativo o di addestramento, prima di valutazioni, consulti e pareri, la mappa dei bisogni può aiutarci a porci le giuste domande sullo stato di benessere e di appagamento dei nostri cani e a mettere in atto piccoli, ma significativi cambiamenti. Sapere cosa rende felice il nostro cane è il primo passo da compiere per garantirgli una vita pienamente realizzata e appagata.


Come funziona la mappa dei bisogni fondamentali del cane

La mappa è composta da 7 bisogni fondamentali: salute, sicurezza, appartenenza, connessione, libertà, realizzazione, influenza. I bisogni non si appagano seguendo necessariamente un ordine gerarchico o di importanza. Possono strutturarsi in forme reticolari, radiali o a spirale. Sono tra loro interconnessi; spesso appagandone uno, si interviene anche sugli altri, così come trascurarne uno può causare il deperimento di altri. Vi invitiamo ad esplorarla con curiosità e vi suggeriamo alcune domande che possono far nascere primi spunti di riflessione.

Salute

Il mio cane riposa bene? 

La sua alimentazione è naturale, fresca, varia? 

Passa sufficiente tempo all’aria aperta, in natura? 

Fa abbastanza movimento?

E’ in salute? Com’è il suo pelo? Come cammina?

Sicurezza

Dove trascorre la maggior parte del suo tempo? In casa con me? In giardino da solo?

Che clima si respira nella nostra famiglia? Ci sono tensioni, si verificano litigi, stiamo vivendo un periodo faticoso? 

Com’è il mio umore quando sono con lui? Sono capace di ritrovare la calma dopo un momento di tensione? Che emozioni circolano nella nostra famiglia?

Quando sono con il mio cane, sono davvero presente o mi capita di fare altro (stare al telefono, chiacchierare con qualcuno o essere semplicemente “con la testa altrove”)?

Appartenenza

Quanto tempo trascorriamo insieme io e il mio cane? Cosa ci piace fare?

Dormiamo insieme? 

Condivido con lui il mio cibo?

Che ruolo ha il mio cane nella mia famiglia?  

Connessione

So dire come si sente il mio cane in questo momento?

Come comunico con lui?

So accorgermi se non è a suo agio in una situazione, se ha paura, se è in difficoltà?

Cosa faccio quando ha bisogno di essere rassicurato, calmato o confortato?

Da che cosa mi accorgo che il mio cane ha bisogno di me o che mi sta comunicando qualcosa?

Libertà

Il mio cane gode di momenti di libertà dal guinzaglio?

Gli lascio mai scegliere la passeggiata da fare, il gioco a cui dedicarsi, lo snack da gustare?

Cosa ama fare il mio cane per sua natura? Glielo lascio fare?

Quante volte dico “no” al mio cane nel corso di una giornata?

Realizzazione

Quando è stata l’ultima volta che ho vissuto un’esperienza nuova con il mio cane?

Quali sono le tre cose più importanti e di valore per lui?

In cosa è davvero bravo? Quali sono le sue doti?

Cosa desidera il mio cane per sé stesso?

Influenza

Quali cose il mio cane sa e può fare in completa autonomia?

Quali decisioni può prendere senza che io intervenga?

A quale attività si è dedicato oggi sentendosi davvero capace?

Cosa può insegnarmi che io non so fare?


Educare significa preservare l’unicità di ogni cane

Ma ad “Ascolta il tuo cane” i veri protagonisti sono stati, naturalmente, i cani. Lino, Phoebe, Biagio e Nanà hanno dato ad Angelo la possibilità di andare oltre la teoria e di mostrare il vero scopo dell’educazione cinofila, così come la intendiamo in Thinkdog: magnificare potenzialità, identità, attitudini di ogni cane, facendo emergere l’unicità di ogni individuo.

I cani ci chiedono di mandare a monte i nostri programmi, le aspettative che abbiamo su di loro, gli standard dettati da manuali e protocolli. Sono loro a dirci cosa fare, se siamo capaci di restare in ascolto e di liberarci da pregiudizi e condizionamenti. Puntare ad avere un cane diverso da tutti gli altri, questo dovrebbe desiderare il compagno umano di ogni cane.


Fare spazio, dare tempo

L’ascolto è una disposizione interna, non solo uno dei sensi con cui entriamo in contatto con il mondo e ne facciamo esperienza. E’ un atto consapevole con cui ci predisponiamo all’incontro e alla conoscenza dell’altro. E questo richiede spazio e tempo. 

Spesso pensiamo che la qualità della relazione con il nostro cane dipenda da quello che facciamo e da come lo facciamo. Fare tanto e farlo bene, in una costante ricerca di perfezione che genera frustrazione e senso di inadeguatezza. 

I cani non ci chiedono di essere perfetti, ma di essere presenti all’interno di un dialogo fatto di scambi silenziosi, sguardi, movimenti, contatto con cui comunicano con noi. 

Ridare spazio e tempo a quel dialogo, dire “ci sono, ti vedo, ti ascolto, sono qui per te” è il modo più efficace con cui possiamo costruire relazioni salde e far sentire i nostri cani amati, capiti e al sicuro.  Possiamo farlo in ogni momento della giornata, mentre giochiamo con loro, siamo in passeggiata, ci godiamo un momento di relax insieme. Restituire attenzione e presenza consapevole ha più valore di ogni esercizio insegnato e perfettamente esguito.

Vuoi approfondire?

La Mappa dei bisogni Fondamentali del Cane è uno degli strumenti che i nostri allievi apprendono nel percorso per diventare Educatori Cinofili.

Se stai pensando di far diventare la tua passione per i cani in una professione, iscriviti all’Open Day in diretta ZOOM che si terrà lunedì 8 giugno dalle 20:00 alle 21:30 (registrazione inclusa).

Angelo Vaira, fondatore e direttore della scuola ThinkDog, presenterà l’intero programma del corso.

Condividi

Iscriviti all'Open Day

Per partecipare gratuitamente alla diretta, ricevere la registrazione e il programma del corso

Scarica il Programma!

Per ricevere il materiale informativo compila il modulo qui sotto

Scarica il Programma!

Per ricevere il materiale informativo compila il modulo qui sotto

ThinkDog Academy

L’Area riservata a chi si forma con noi.

I migliori Corsi, Video Corsi, Webinar professionali orientati ai bisogni del cane.